Il blog di Reti

Reti: comunicazione e potere

L’intervento di Claudio Velardi, Partner e fondatore Reti, che ha partecipato alla sessione del 16 giugno al Forum della Comunicazione dal titolo “Comunicazione e Potere”, buona visione.

IL VIDEO DEL SUO INTERVENTO, buona visione

Categoria: News   25-06-2010   Non ci sono ancora commenti

Le Rp spartiacque della comunicazione

L’on line avrà sempre maggiore rilevanza. Lo sostiene Claudio Velardi in un’intervista esclusiva a Ferpi. Velardi è stato uno dei protagonisti del Forum della Comunicazione 2010 dov’è intervenuto in uno dei workshop più attesi e seguiti: Comunicazione e Potere . Intervistato dal giornalista Fabio Angelicchio de La7, ha dibattutto con il parlamentare ed editore Italo Bocchino e il giornalista Peppino Caldarola sul rapporto politica-comunicazione-informazione a partire dalla querelle sul nuovo ddl sulle intercettazioni.

Fonte: http://www.ferpi.it/ferpi/novita/notizie_rp/management/le-rp-spartiacque-della-comunicazione/notizia_rp/41575/8

7278di Valeria Cecilia

Claudio Velardi, amministratore delegato e fondatore di Reti, società specializzata in lobby e public affairs, nell’ambito del Forum della Comunicazione ha curato un incontro sul tema del rapporto tra media e potere. Secondo Velardi, la bilancia del potere, i decisori e i pubblici, si sta spostando, anche se lentamente, grazie alle nuove forme di comunicazione interattive. Ma per il futuro c’è bisogno di selezione e qualità dei contenuti, cui anche la comunicazione pubblica ha il dovere etico di contribuire. Anche se il processo, sostiene, sarà generato automaticamente grazie alla crescita culturale in corso degli utenti.

Negli anni ’70 gli hacker iniziarono a operare le prime intrusioni nei data base chiusi delle grandi organizzazioni americane, sostenendo che “chi detiene le informazioni detiene il potere”. Oggi, dopo 40 anni, nell’esplosione del web 2.0 a che punto siamo? Il potere si è effettivamente distribuito tra i pubblici?

Oggi è innegabile che gli utenti hanno preso a giocare una parte attiva nel flusso informativo. E io sono convinto che i nuovi strumenti di comunicazione stiano stimolando una reale crescita culturale della pubblica opinione, che è più partecipe alle questioni di interesse pubblico. Un esempio su tutti è il fermento di opinione sulla cosiddetta “legge bavaglio”: a prescindere da come la si pensa, la cosa positiva è la partecipazione dell’opinione pubblica. Ma certo, questo spostamento di equilibrio è lento, anche perché il nuovo protagonismo dell’opinione pubblica non è privo di problemi…

Ad esempio?

Il problema nuovo rispetto all’invasione comunicativa è la certezza e la qualità delle informazioni. Gli strumenti di comunicazione e informazione interattiva diffondono in maniera orizzontale una crescita, mentre viene in parte penalizzato l’approfondimento. Lo vedo anche con mio figlio, 22enne, che riesce a informarsi su tante cose, molto di più di quanto potessi fare io alla sua età, ma ovviamente sostiene fino a un certo punto una chiacchierata di approfondimento. Ma in ogni caso il bilancio è più positivo che negativo. Non vorrei mai che si tornasse indietro.

Come si può influenzare o provocare una selezione dei contenuti?

La via non sarà certo istituzionale, burocratica o legale. In parte sarà un processo spontaneo culturale. Io sono molto fiducioso nelle persone e sono sicuro tenderanno sempre più a selezionare i contenuti che girano in rete, privilegiando quanto è credibile e davvero utile. Si va infatti sempre più verso la specializzazione tematica anche dei social network e dei blog. Lo dimostra anche l’arresto della crescita esponenziale di Facebook che è un canale bellissimo per le piacevoli chiacchiere personali ma non certo per fare informazione.

E le relazioni pubbliche hanno un ruolo in questa invasione comunicativa?

Certamente, e lo spartiacque lo fanno l’etica, la professionalità, l’attendibilità, soprattutto per chi fa comunicazione pubblica che ha il compito delicato di diffondere informazioni sulle attività istituzionali.

E voi quanto utilizzate l’on line per il vostro lavoro di lobby?

Praticamente tutte le nostre attività di lobby si svolgono on line, attraverso la nostra presenza sui social network, la creazione di blog, anche se le relazioni personali non sono certo venute meno, perché non sono sostituite dal web.

E la stampa tradizionale che ruolo ha oggi nel dialogo tra i decisori e le organizzazioni?

Viene ritenuta decisiva, ma forse viene sopravvalutata. Si pensa ancora, sbagliando, che un pezzo su un giornale (anche se a volte è chiaramente una “marchetta”) possa cambiare le sorti di un’azienda o di un’organizzazione, mentre non è così. Conta di più un lavoro alle radici, di grassroots, fatto sui networks, attraverso relazioni privilegiate con i decisori… E soprattutto a decidere sono i contenuti, questo non va mai dimenticato.

A novembre ha lanciato “Thefrontpage*”:http://www.ferpi.it/ferpi/novita/notizie_rp/sitiweb/the-front-page/notizia_rp/40401/28, un blog dedicato alla politica. Con quale aspettative?*

E’ nato per volontà mia e di Fabrizio Rondolino, entrambi “malati di politica”. Lo abbiamo pensato come strumento di informazione politica, ma poi abbiamo constatato che gli utenti sono molto interessati a tematiche varie, quali le scienze, la metafisica, la religione. La politica oggi interessa meno, anche questo è un segnale che abbiamo registrato.

Quindi Thefrontpage ha un piano di riserva per il futuro?

Ci faremo portare dalla rete, guidano gli utenti, il potere si è spostato…

Ha comprato l’iPad?

Ce l’ho qui sulla mia scrivania adesso. E’ uno strumento meraviglioso.

Pensa che contribuirà a cambiare ulteriormente la comunicazione? Come?

Intanto c’è un paradosso. L’iPad mi sta dando l’opportunità di riprendere a leggere i giornali cartacei, avevo praticamente smesso, in favore dell’on line. E’ una piacevole riscoperta. Ma l’aspetto fondamentale dell’iPad è che porti con te, ad un peso di 500 grammi, l’intero mondo. Il tuo lavoro e anche il tuo divertimento, che è un aspetto sempre più importante della nostra vita.

Categoria: News, Reti   18-06-2010   Non ci sono ancora commenti

Comunicazione e Potere: ne abbiamo parlato ieri al Forum della Comunicazione

Ha più potere chi divulga una notizia o chi la detiene? È con questo interrogativo che si è aperta la tavola rotonda con Italo Bocchino, Peppino Caldarola e Claudio Velardi, moderata da Fabio Angelicchi, che RETI ha organizzato al Forum della Comunicazione. Il tema è vasto: il complesso, a volte difficile, rapporto tra Comunicazione e Potere. Lo spunto d’attualità è chiaramente il ddl Intercettazioni e l’impatto che può avere sulla giustizia e sull’editoria. Per Bocchino la questione è chiara: si tratta di una legge buona, ma che va corretta riequilibrando il rapporto tra diritto all’informazione e diritto alla privacy: “Il diritto alla riservatezza della moglie di Sandokan non può prevalere sul diritto del cittadino a veder catturato un pericoloso criminale”. Caldarola ricorda però il rischio dell’attribuzione della responsabilità della pubblicazione di una notizia all’editore: “dove va a finire l’autonomia del giornalista se prima di scrivere deve consultare gli avvocati dell’editore?”. Il punto per Velardi è la necessità di recuperare la centralità della politica: “la politica sta cercando di riprendersi il potere che negli anni ’90 è passato ai magistrati, ma lo sta facendo per le vie brevi e per questo non viene compresa”. Tutti d’accordo nel segnalare che l’equilibrio (o squilibrio) tra potere politico e potere giudiziario, ed il loro complesso rapporto con i mezzi di comunicazione di massa, sarà sbaragliato dal web: più veloce dei giornali, più furbo dei politici, saprà colmare le vere esigenze di informazione a dispetto di ogni possibile tentativo di controllo o di manipolazione.

Categoria: Eventi   17-06-2010   Non ci sono ancora commenti

Il pensiero di Claudio Velardi sul rapporto tra comunicazione e potere

Reti parteciperà al Forum della Comunicazione, Auditorium parco della Musica, il 16 giugno  ore 16.30-18 con l’evento “Comunicazione e Potere”, interverranno l’On. Italo Bocchino, il giornalista Giuseppe Caldarola e Claudio Velardi moderati da Fabio Angelicchio.

A questo proposito vi segnalo il pensiero di Claudio Velardi sul rapporto tra comunicazione e potere… è solo un ‘anticipazione… vi aspettiamo domani per parlarne insieme.

Mission impossible dell’impresa di Velardi: educare gli interessi economici alla politica e viceversa. Questo è il fil rouge dell’attività imprenditoriale di Claudio. Reti è infatti una società che ha nella sua mission rappresentare interessi particolari in ambito politico e far parlare mondi spesso lontani. Ancora, Running si pone il compito di elaborare strategie di comunicazione politica innovativa, affinché la politica riscopra modelli di comunicazione efficace nei confronti della società civile ed economica.

Quali sono però gli strumenti educativi che utilizziamo in questa opera pedagogica: l’esercizio della pazienza, essendo la politica e l’impresa diversamente orientate dal punto di vista dei risultati e degli obiettivi, il rispetto reciproco dei tempi e dei ruoli, come quando ricordammo a Google che non ci si può presentare in t-shirt dall’onorevole, la scelta del canale di comunicazione migliore (come quando ridemmo al fatto che un’azienda nostra cliente si lamentava di non aver ricevuto risposta ad una mail inviata ad un ministro). Tra questi strumenti c’è anche la beffa irriverente, perché abbiamo sempre cercato di far capire alle aziende che il potere politico va “de-mitizzato”  e alla politica che le aziende vanno “de-mitologizzate”. La politica ha infatti una visione mitologica dell’azienda come luogo  efficiente, verticale, danaroso, operativo… non è sempre così. Questa funzione educativa viene da noi svolta quotidianamente: siamo i Montessori della comunicazione istituzionale!

Altro punto rilevante: il canale di comunicazione con cui i poteri politico economici si sono sempre parlati tra loro è stampa tradizionale. Ora, la stampa tradizionale è morta. L’I Pad crea modelli di business delle news che scompaginano gli equilibri tradizionali. Ecco perché siamo favorevoli alla legge sulle intercettazioni: perché rompe le uova nel paniere ai poteri tradizionali e invita tutti a rivedere ruoli e responsabilità.

Il sito thefrontpage.it cerca di rispondere alle sfide che la comunicazione pone al potere politico. Gli interessi sono sempre più diffusi, dinamici, fluidi. Si aggregano multiformi sul web e nel web la politica è chiamata ad intercettarli. Il web è dunque al tempo stesso canale di comunicazione tra potere ed interessi ma anche strumenti di aggregazione del consenso. Da qui il progetto di tradurre tanti anni di esperienza nel mondo del dibattito politico (dal riformista a Sherpa tv) in un blog poliedrico in cui trovano cittadinanza virtuale dal teocon integralista fino al democrat ribelle

Categoria: News   15-06-2010   Non ci sono ancora commenti

Comunicazione e Potere

Mercoledì 16 Giugno alle ore 16.30 Reti organizza, all’interno del Forum della Comunicazione, l’evento “Comunicazione e Potere ” che si terrà presso lo Spazio Risonanze – Sala A – Auditorium Parco della Musica Via Pietro De Coubertin, 30 – 00196 Roma. Non puoi mancare.

All’incontro interverranno:

Italo Bocchino Deputato PDL

Giuseppe Caldarola Giornalista e politico

Claudio Velardi Partner e Fondatore Reti SpA

Modera

Fabrizio D’Esposito Giornalista de Il Riformista

scarica l’invito
l’evento su facebook

Per confermare la tua partecipazione scrivi a s.ragugini@runningonline.it

Categoria: Reti   10-06-2010   Non ci sono ancora commenti