Convegno Aspen Institute Italia
Si è tenuto a Roma il 15 luglio l’incontro dibattito Il Federalismo e la sfida del Sud per la presentazione della rivista Aspenia, dell’Apsen Institute Italia, con moderazione di Angelo Panebianco, e partecipazione di Franco Bassanini, Boris Biancheri, Ivanhoe Lo Bello, e dei Ministri Calderoli e Tremonti.
È stato un incontro per presentare una rivista, ma interessante soprattutto per la contingenza della manovra finanziaria in discussione e per l’incertezza sui destini politici della maggioranza. In quest’ottica ho due osservazioni.
La prima riguarda il Ministro Tremonti. Una chiarezza di argomenti singolare per un intervento evidentemente e dichiaratamente non preparato, dote che credo spieghi in buona parte le ragioni del successo politico del ministro, dall’asse con la Lega alle voci di leadership post Berlusconi – un aspetto non pienamente percepibile in altre arene, certamente non in TV, dove l’ironia del ministro è percepita, nel migliore dei casi, spocchia. Tremonti descrive il debito pubblico come fatto non finanziario ma politico: la spesa in deficit è conseguenza del centralismo della pubblica amministrazione. Poiché è stato politico e sistemico il difetto che ha consentito il deficit, politico deve essere il rimedio al debito, la riforma federale appunto. Ragionare di economia in questi termini non è da economista – Tremonti infatti non viene dall’analisi economica – è da saggista politico, forse, appunto, da leader. Questa capacità credo spieghi molto della vicenda personale politica di Tremonti, assai più dell’avere le mani sui cordoni della borsa.
La seconda osservazione riguarda il Ministro Calderoli. Culturalmente ed intellettualmente lontano anni luce dagli altri interlocutori, Calderoli spiega più nei toni che nei contenuti, perché e come il federalismo è il principale capitale politico della Lega. Più che professarlo lo testimonia. Al di là della propaganda, di Roma ladrona, del localismo e del comunitarismo davanti alla questione dell’immigrazione e dell’internazionalizzazione, la Lega è questo: richiesta di efficienza e accountability della pubblica amministrazione – ecco, la parola accountability Calderoli certo non la usa. Ieri ha reso il concetto in maniera più diretta, con numeri precisi su sprechi ospedali e concessioni demaniali di favore. Calderoli, usa espressioni come “tracciabilità del tributo da parte del cittadino”, una formula che forse significa responsabilità politica, o forse qualcosa di inapplicabile, ma che spiega la Lega e il suo consenso.
E allora, quali sono le alternative politiche ad un blocco di consenso ed ad un’alleanza che, anche al netto della leadership Berlusconiana, è, in buona parte, federalista, settentrionale, leghista e tremontiana?
Pietrino Cadoni








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