Il blog di Reti

Categoria — Running

E’ nata l’Associazione People & Public Affairs

Giovedì 29 luglio è nata l’Associazione People & Public Affairs. Alle ore 18:00 a Palazzo Grazioli si sono infatti riuniti i soci fondatori dinanzi al notaio per firmare gli atti.

L’Associazione, a cui potranno aderire i discenti e i docenti che hanno partecipato ad attività formative organizzate dalla società Running, sarà un luogo di riflessione, di elaborazione e di confronto sui temi della comunicazione in ambito politico ed istituzionale e della corretta rappresentanza degli interessi legittimi, sia in Italia che in Europa. L’Associazione promuoverà il progresso culturale ed educativo degli aderenti e rappresenterà un’occasione di impegno e di partecipazione.
L’Associazione vuole anche proporsi al mondo professionale ed istituzionale come un interlocutore che, sulla base della propria esperienza e delle skills professionali degli aderenti, possa essere utile sia nella crescita culturale e professionale della lobbying, sia come possibile interlocutore nel reperimento di risorse professionali adeguate all’attività di Relazioni e Public Affairs in ambito politico ed istituzionale.

STATUTO E MANIFESTO DELL’ASSOCIAZIONE PEOPLE & PUBLIC AFFAIRS

Categoria: Running   30-07-2010   1 Commento

Associazione Alumni Running

In 10 anni di attività Running ha favorito incontri tra persone che si scambiano esperienze e costruiscono relazioni umane e professionali, relazioni che crescono generando nuove opportunità e moltiplicando le idee e gli stimoli.

Oggi siamo una rete in espansione, una rete unita da valori, interessi e finalità condivisi. E’ per questo motivo che abbiamo deciso di organizzarci all’interno dell’Associazione Alumni Running – People & Public Affairs che ci consentirà di valorizzare ulteriormente quell’enorme capitale di conoscenza che ognuno di noi rappresenta.

L’Associazione Alumni Running vuole, dunque essere un luogo di riflessione, di elaborazione e di confronto sui temi della comunicazione in ambito politico ed istituzionale e della corretta rappresentanza degli interessi legittimi, sia in Italia che in Europa. L’Associazione promuove il progresso culturale ed educativo degli aderenti e rappresenta un’occasione di impegno e di partecipazione.
L’Associazione vuole anche proporsi al mondo professionale ed istituzionale come un interlocutore che, sulla base della propria esperienza e delle skills professionali degli aderenti, possa essere utile sia nella crescita culturale e professionale della lobbying, sia come possibile interlocutore nel reperimento di risorse professionali adeguate all’attività di Relazioni e Public Affairs in ambito politico ed istituzionale.

Nel perseguimento di questi valori gli associati attribuiscono all’Associazione il compito di svolgere le seguenti attività:

a. Promuovere la formazione periodica e continuativa dei soci al fine del costante aggiornamento professionale e culturale. Formazione che intende approfondire sia i cambiamenti istituzionali in atto che i nuovi modi di comunicare: dal federalismo fiscale alla nuova manovra finanziaria, dai nuovi modi per creare consenso all’utilizzo dei new media saranno tutte tematiche che l’Associazione intende sviluppare.

b. Favorire e organizzare occasioni di comunicazione e scambio di esperienze tra gli associati. Organizzare momenti di aggregazione durante i quali ci sarà la possibilità di approfondire tematiche interessanti per gli associati e creare momenti di networking.

c. Stabilire contatti e rapporti di collaborazione con organismi, istituzioni ed enti nazionali, regionali e dell’Unione Europea, nonché con associazioni omologhe, o singoli individui che possano essere di aiuto nella crescita professionale degli aderenti alla comunità.

d. Promuovere presso i decisori pubblici l’adozione di regole comuni per l’esercizio corretto e trasparente dell’attività di rappresentanza degli interessi.

e. Promuovere e partecipare, direttamente o indirettamente, ad iniziative editoriali sui temi di interesse dell’Associazione.

Il Manifesto

Lo Statuto

L’Associazione 2.0

Categoria: Eventi, Running   12-07-2010   Non ci sono ancora commenti

12 video tutorials per utilizzare al meglio i social media

HubSpot Blog ha pubblicato 12 video tutorials per utilizzare al meglio i social media

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Se vuoi sapere come utilizzarli per la tua azienda, per il politico o partito per cui lavori o come strumenti per fare lobby invia la tua candidatura a s.ragugini@runningonline.it per partecipare alle selezioni del corso New Politics, New media. Creare consenso per la politica, le istituzioni, le imprese che inizierà il 5 novembre.

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Categoria: Formazione, News, Running, Video   06-07-2010   Non ci sono ancora commenti

Terrazza Reti: Persone che si incontrano

Oggi a Reti si è parlato di comunicazione politica e web con Claudio Velardi, Mario Rodriguez, Edoardo Novelli,  Gianpiero Gamaleri, Paolo Guarino, Marco Marturano, Antonio Sofi

Categoria: Running   28-04-2010   3 Commenti

Quando lobby fa rima con studio.

Cari Galattici vi segnalo il link dell’intervista fatta ad Emanuele Calvario uscita il 04 Aprile  su Italia Oggi, dove si parla della professione dell’avvocato e di lobby: buona lettura.

Leggi l’articolo

Categoria: Lobbying, News, Reti, Running   13-04-2010   Non ci sono ancora commenti

Un’analisi delle Elezioni Regionali del 2010

Nota di analisi a cura di Roberto Paglialonga 

Uno sguardo d’insieme

Le elezioni regionali 2010 hanno dimostrato innanzitutto che il bipolarismo tiene. Le due coalizioni più rappresentative (centro-destra e centro-sinistra) si sono spartite equamente le regioni in palio, lasciando solamente ai due estremi Lega e Idv la possibilità di incrementare il proprio consenso: la Lega grazie alla matrice territoriale e federalista, l’Idv grazie all’attaccamento personalistico con Di Pietro. Non si è visto dunque l’avanzamento di presunte forze politiche cosiddette “terziste”.

Ciò detto, il dato che però emerge a prima vista con maggiore evidenza – ma senza grande meraviglia – è il calo della partecipazione (-8%), che segnala noia e stanchezza da parte dell’elettorato. Insomma la pessima campagna elettorale, i continui attacchi reciproci, la propaganda costante ma scarsamente basata sui fatti, la “politica delle grida” piuttosto che quella “del fare”, molto pubblicizzata ma mai veramente attuata, hanno fiaccato un elettorato abituato a dividersi in guerre ideologiche, ma non lo hanno convinto a votare per terze parti né che esista un migliore sistema di gestione dei rapporti politici e parlamentari.

Infine, il centro-destra ha dimostrato di saper resistere e addirittura continuare a vincere, in un momento di crisi economica e di sfiducia nelle istituzioni, che ha invece travolto altri governi europei. Silvio Berlusconi e la Lega hanno così ribaltato una situazione che alla vigilia delle elezioni, dati tutti i prodromi delle settimane precedenti (dai casi giudiziari a quelli a sfondo sessuale, dagli scandali negli appalti pubblici al rapporto malato tra pubblico e privato), sembrava darli per spacciati. La Lega ha dimostrato un attaccamento territoriale imbattibile al Nord, ma anche capacità di radicamento al Centro, Berlusconi una forza carismatica senza eguali nell’attuale panorama politico.

I risultati

Quanto ai risultati della contesa, le regionali 2010 confermano il centro-destra forte al Nord e al Sud.

Nell’Italia settentrionale il successo è dovuto soprattutto alla netta vittoria della Lega, che oltre al Veneto con Luca Zaia, ha conquistato anche il Piemonte con Roberto Cota. Scontata è stata invece la riconferma di Roberto Formigoni in Lombardia, che si avvia ora – grazie anche all’apparato che fa capo a CdO e Comunione e Liberazione – al quarto mandato.

Al Sud il centro-destra è riuscito a strappare la Campania (con Stefano Caldoro) e la Calabria (con Giuseppe Scopelliti) al centro-sinistra, dovendo però cedere sulla Puglia, grazie alla rimonta di Nichi Vendola, che si è così confermato presidente, e sulla Basilicata.

Il Centro invece resta roccaforte di centro-sinistra, seppur in regioni a minor densità abitativa e con peso economico inferiore, se si fa eccezione per Toscana ed Emilia. Le liste che facevano capo a candidati di centro-sinistra hanno così mantenuto le posizioni in Umbria, Marche, Toscana ed Emilia Romagna, ma anche qui il centro-destra ha aumentato il proprio peso specifico proprio grazie alla Lega. Il Lazio, lungamente conteso tra Renata Polverini ed Emma Bonino, è infine andato al centro-destra, che ha conquistato così un’altra regione in mano prima agli avversari.

I risultati segnalano sicuramente una vittoria per il governo e Silvio Berlusconi, ma bisogna considerare che in molte regioni il centro-destra ha vinto con persone non certo vicine al Presidente del Consiglio: in Veneto e Piemonte ha trionfato la Lega, in Lombardia Roberto Formigoni (sempre più indipendente), in Lazio Renata Polverini (vicina a Gianfranco Fini e al mondo ex-AN). Il PD, nonostante l’apparente vittoria numerica per 7 a 6, esce ridimensionato e sconfitto: ha perso quattro regioni chiave e ha visto ribaltati i rapporti di forza sul territorio: se il centro-destra governa oggi circa 23 milioni di italiani residenti nelle aree più ricche del Paese, il centro-sinistra ne governa solo 16-17, mentre prima della tornata elettorale i numeri erano esattamente l’opposto.

Considerazioni di scenario

Molti si chiedono ora se i risultati elettorali possano spostare gli equilibri all’interno delle coalizioni.

Dati i numeri e le parole del segretario della Lega Umberto Bossi (“faremo sentire il nostro peso”) è difficile pensare che possa non essere così. All’importanza e alla forza territoriale, probabilmente la Lega cercherà ora di far corrispondere un adeguato riconoscimento al livello centrale. E’ possibile che ciò avvenga attraverso un rimpasto, di cui si parla da molto. Si pone però adesso seriamente il problema della successione a Berlusconi, risultando evidente come la sua leadership sia l’unica in grado di tenere unito il centro-destra nei momenti chiave, come quelli elettorali. Gli altri alleati hanno dimostrato di voler badare principalmente – e in alcuni casi anche giustamente – agli interessi di partito, rischiando però di perdere di vista quello della coalizione. Quanto al centro-sinistra, le risulterà ora sempre più difficile affrancarsi dagli estremismi che sono cresciuti al suo interno. IdV e Movimento Grillo hanno raggiunto i molte regioni risultati incredibili, spesso superando addirittura il 7%.

All’interno dei due schieramenti sedicenti moderati, insomma, crescono le ali estreme, sempre più condizionanti. Ma anziché di “estremismo moderato” si deve ormai parlare di “moderatismo estremista”.

Gli attuali Governatori regionali sono:

REGIONE

PRESIDENTE

PARTITO

Piemonte

Roberto Cota

Pdl, Lega Nord

Lombardia

Roberto Formigoni

Pdl, Lega Nord

Liguria

Claudio Burlando

PD, SI, Sinistra, Idv, Udc

Veneto

Luca Zaia

Pdl, Lega Nord

Emilia Romagna

Vasco Errani

Pd, Idv, SI, Verdi, Sinistra

Toscana

Enrico Rossi

Pd, Idv, Sel, Fed. della Sinistra

Umbria

Catiuscia Marini

Pd, SI, Idv

Marche

Gian Mario Spacca

Pd, Idv, Udc, Verdi, Api

Lazio

Renata Polverini

Pdl, Destra, Udc

Campania

Stefano Caldoro

Pdl

Calabria

Giuseppe Scopelliti

Pdl, Udc

Puglia

Nichi Vendola

Pd, Idv, Sel, Fed. della Sinistra

Basilicata

Filippo De Vito

Pd, Idv, Si, Sinistra, Udc


Categoria: News, Reti, Running   31-03-2010   1 Commento

Ma va’! Il potere è ridicolo

Il bilancio dei 10 anni di vita di RETI tracciato dal lobbista più discusso d’Italia, Claudio Velardi uscito su Prima Comunicazione del 1 marzo.

Prima Comunicazione dedica un lungo servizio alla prima società di lobbying in Italia che ha fatto dell’affidabilità e responsabilità il proprio punto di forza. Ripercorre la storia del fondatore, i suoi rapporti con i media ed il potere e di come, facendo il mestiere di lobbista, sia riuscito a coprire un vuoto tra la società ed il sistema politico. Obiettivi prossimi di RETI: espandere e rafforzare ancora di più la rete di relazioni che ha costruito negli anni, grazie al contributo di Running continuando  a formare i lobbisti e i gli spin doctor del domani e dominare la scena della comunicazione politico-istituzionale senza rinunciare alla professionalità ed alla trasparenza.

Leggi  l’articolo

Categoria: Formazione, Lobbying, News, Reti, Running   25-03-2010   1 Commento

Comunicazione Istituzionale: la formazione dei manager della lobby

I cambiamenti istituzionali che hanno attraversato l’Italia negli ultimi 15 anni hanno ridisegnato poteri e funzioni delle Istituzioni operanti: dalla Riforma del titolo V al Federalismo fiscale, infatti, le Regioni, le Provincie e i Comuni stanno diventando sempre di più gli attori principali in sede decisionale. Governatori, assessori e sindaci avranno sempre un maggiore potere di indirizzo e di regolamentazione in settori strategici quali istruzione, sanità, energia, ambiente, infrastrutture.

Questi cambiamenti si ripercuotono anche sul modo di relazionarsi che le aziende, le associazioni di categoria, le no–profit hanno sia con le istituzioni italiane che europee. E’ per questo motivo che il mercato del lavoro cerca professionisti in grado di far comunicare con successo pubblico e privato: è questa la professione del lobbista, comunicatore ed esperto delle relazioni istituzionali, capace di connettere in modo trasparente ed efficace gli obiettivi del committente che rappresenta.

Running operante nel settore della formazione dei lobbisti da ormai 10 anni grazie alla collaborazione instauratasi con Reti, la principale società di lobby presente in Italia, fornisce strumenti di lavoro indispensabili per chi vuole diventare un lobbista, quali scrittura di leggi, emendamenti, analisi e studio della legge finanziaria e attraverso il monitoraggio continuo dei provvedimenti comunitari e nazionali, la mappatura dei decisori e l’elaborazione di un position paper Running permette, durante la XX edizione del corso di specializzazione in “Comunicazione e Gestione delle relazioni Istituzionali” di cimentarsi in una vera e propria esperienza di lobby che culmina con delle esercitazioni sul come costruire progetti di Public Affairs. Inoltre verranno analizzati i nuovi strumenti del web quali utili strumenti per creare consenso.

Il master, di 60 ore complessive che si svolgerà presso la prestigiosa sede di Palazzo Grazioli – Roma, inizierà il 06 aprile e terminerà il 21 maggio. Al corso oltre a neolaureati hanno partecipato professionisti, comunicatori e lobbisti  che operano in aziende ed associazioni profit e no profit.

Nella XIX edizione sono intervenuti in qualità di relatori importanti esperti del mondo istituzionale, della comunicazione, dell’economia e delle relazioni istituzionali.

Il corso costa 2.000,00 € + IVA ma sono previste delle borse di studio sino ad un raggiungimento massimo del 50% della quota di partecipazione per coloro che saranno ritenuti più meritevoli da una apposita commissione che valuterà i curricula dei partecipanti e i risultati della prova di selezione.

Per i più meritevoli Running promuove stage compatibilmente con la disponibilità delle strutture ospitanti e subordinatamente al superamento del processo di selezione presso le strutture stesse.

Scarica la brochure

Categoria: Formazione, Lobbying, News, Reti, Reti España, Running   18-02-2010   Non ci sono ancora commenti

Terni e Roma: fare rete per un nuovo protagonismo della PMI

Avviare una collaborazione efficace nei rapporti tra piccola e media impresa delle province di Terni e Roma, al fine di attivare sinergie utili per promuovere e sostenere lo sviluppo economico. E’ questo l’obiettivo del protocollo di intesa sottoscritto tra Confartigianato Imprese Roma e Confartigianato Imprese Terni nell’ambito dell’incontro “Terni e Roma: fare rete per un nuovo protagonismo della PMI” tenutosi questo pomeriggio nelle sede di Reti a Palazzo Grazioli a RomaCon questa collaborazione le associazioni si impegnano a favorire l’incontro e promuovere la cooperazione tra le imprese, stimolare l’insediamento di nuove attività imprenditoriali, incentivare l’internazionalizzazione delle attività dei propri associati. “La nostra città – ha affermato Maria Bruna Fabbri, Assessore Artigianato, Commercio, Manifestazioni Fieristiche, Marketing territoriale del Comune di Terni - deve diventare nodo di relazioni economiche”. “Sono necessari nuovi processi nella governance, come è accaduto oggi con quest’evento, tra istituzioni, pubblico e privato e rappresentanza e nel farlo  Terni deve difendere l’articolazione del suo territorio, difenderne le peculiarità ma dire un forte NO alla frammentazione” ha quindi proseguito l’assessore ternano.Soddisfazione per l’avanzamento dei lavori anche da parte di Feliciano Polli, Presidente della Provincia di Terni, che, durante l’incontro, ha spiegato: “C’è bisogno di collaborazione tra questi territori, di investire insieme sulle idee. Si tratta di territori tanto diversi, ma che possono mettere insieme i loro interessi unendosi in un momento in cui il nord si sta dimostrando territorio unito”.

Tra gli altri presenti Giuseppe Flamini, Presidente Confartigianato Imprese Provincia di Terni; Mauro Mannocchi, Presidente Confartigianato Imprese Provincia di Roma; Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese.

Categoria: Formazione, Lobbying, News, Reti, Running   09-10-2009   Non ci sono ancora commenti

La città di Terni ha trovato un nuovo eroe. Una riflessione sulla comunicazione politica delle elezioni comunali

Ha vinto il candidato che ha saputo comunicare in modo più efficace il valore della identità e dell’appartenenza alla città di Terni. Leopoldo Di Girolamo è il nuovo Sindaco di Terni.

La comunicazione della sua campagna è stata costruita interamente sul valore dell’identità e della storia comune. Dal primo manifesto che faceva parlare un operaio, con la frase “Noi facciamo l’acciaio mica i cioccolatini”, alla slogan “Terni una storia comune dove ognuno conta” fino all’ultimo messaggio durante il ballottaggio, “Scegli chi ha già scelto Terni”, si è voluto consapevolmente mettere Terni al centro della campagna elettorale, una città con i suoi pregi e difetti, una città con molte contraddizioni ma con una alta qualità della vita, una città con il 10 % di popolazione immigrata ma “tranquilla”. L’altro elemento che ha determinato la vittoria al secondo turno di Di Girolamo è stato Di Girolamo stesso: da leader relazionale a leader carismatico, partito con il peso della difficoltà politiche che tutti consociamo ha costruito, giorno dopo giorno, la sua leadership con uno stile comunicativo moderato e propositivo, solo in rarissime occasione attaccando i suoi avversari politici. E’ stata una campagna abbastanza originale dai toni accessi e un pò allegorica ma una campagna divertente. Tanti i candidati in campo e tante le liste. “E’ ora di cambiare”, lo slogan dell’avversario che ha affrontato il ballottaggio: il Prof. Antonio Baldassare, un messaggio semplice e chiaro, via il centro sinistra dalla guida della città.

Una critica feroce alla giunta del Sindaco uscente Raffaelli e l’accusa politica a di Girolamo di rappresentare la continuità. Anche i temi scelti dal professore sono stati funzionali a questo obiettivo, la sua è stata una campagna fin troppo aggressiva che alla fine in termini di comunicazione non ha pagato, anzi forse è servita a serrare le fila del centro sinistra. Il risultato del primo turno va letto in questa chiave. Nel secondo turno non è cambiato molto, ancora forti attacchi a Raffaelli- Di Girolamo, (il volantino con le due facce ne è testimonianza diretta) e una timida proposta su una potenziale giunta dove il Professore se avesse vinto avrebbe nominato due assessori di provenienza politico culturale di sinistra. Una comunicazione troppo in stile berlusconiano (la proposta dei 2000 posti di lavoro, il nuovo stadio, ecc..) in una fase in cui le vicende nazionali del premier e il perdurare della crisi economica sicuramente hanno creato qualche dubbio sul valore di un approccio basato su “grandi promesse”.

Dal punto di vista della comunicazione ritengo però che il danno maggiore sia stato per il Prof. Baldassarre aver affermato al primo turno che con un consiglio comunale privo di una maggioranza qualificata, lui non avrebbe fatto il Sindaco. Rispetto a frasi del genere, anche se in piena campagna elettorale, dimenticare di aver detto questo, non aiuta ad essere credibili: “se si mente una volta si può mentire sempre”. Malgrado queste osservazioni, comunque il Professor Baldassarre, ha davvero messo il massimo impegno per comunicare alla città che lui poteva costituire l’alternativa allo schieramento di centro sinistra. Ha dimostrato di avere solidi rapporti politici (mai tanti Ministri e leader del centro destra erano venuti a Terni) e la passione per dedicarsi a questo impegno, ma non l’appartenenza alla storia della comunità ternana; anche il riferimento all’esperienza del Prof. Ciaurro è risultata strumentale e non credibile per la maggioranza dei cittadini ternani.

Comunque credo che la città abbia apprezzato lo sforzo in termini di comunicazione fatta da tutti i candidati, sia quelli alla carica di Sindaco che quelli che hanno partecipato alle altre consultazioni elettorali; vedere le piazze piene di persone fermarsi ad ascoltare un comizio per diverse ore con l’avversario a poche centinaia di metri che fa la stessa cosa è sicuramente un importante segno di civiltà e democrazia; i gazebo, divenuti ormai luoghi di partecipazione dove incontrasi fare una riflessione politica, leggere i materiali preparati dai candidati.

Tutto questo è comunicazione politica, e spesso chi vince la battaglia elettorale è colui riesce a far sentire gli elettori protagonisti eccellenti di un percorso dove il nostro eroe è colui che risulta più credibile nel raccontare la propria visione del futuro. In questa tornata elettorale l’eroe è Leopoldo Di Girolamo.

Categoria: Media and new media, Running   26-06-2009   Non ci sono ancora commenti