Il blog di Reti

Categoria — Reti

Le Rp spartiacque della comunicazione

L’on line avrà sempre maggiore rilevanza. Lo sostiene Claudio Velardi in un’intervista esclusiva a Ferpi. Velardi è stato uno dei protagonisti del Forum della Comunicazione 2010 dov’è intervenuto in uno dei workshop più attesi e seguiti: Comunicazione e Potere . Intervistato dal giornalista Fabio Angelicchio de La7, ha dibattutto con il parlamentare ed editore Italo Bocchino e il giornalista Peppino Caldarola sul rapporto politica-comunicazione-informazione a partire dalla querelle sul nuovo ddl sulle intercettazioni.

Fonte: http://www.ferpi.it/ferpi/novita/notizie_rp/management/le-rp-spartiacque-della-comunicazione/notizia_rp/41575/8

7278di Valeria Cecilia

Claudio Velardi, amministratore delegato e fondatore di Reti, società specializzata in lobby e public affairs, nell’ambito del Forum della Comunicazione ha curato un incontro sul tema del rapporto tra media e potere. Secondo Velardi, la bilancia del potere, i decisori e i pubblici, si sta spostando, anche se lentamente, grazie alle nuove forme di comunicazione interattive. Ma per il futuro c’è bisogno di selezione e qualità dei contenuti, cui anche la comunicazione pubblica ha il dovere etico di contribuire. Anche se il processo, sostiene, sarà generato automaticamente grazie alla crescita culturale in corso degli utenti.

Negli anni ’70 gli hacker iniziarono a operare le prime intrusioni nei data base chiusi delle grandi organizzazioni americane, sostenendo che “chi detiene le informazioni detiene il potere”. Oggi, dopo 40 anni, nell’esplosione del web 2.0 a che punto siamo? Il potere si è effettivamente distribuito tra i pubblici?

Oggi è innegabile che gli utenti hanno preso a giocare una parte attiva nel flusso informativo. E io sono convinto che i nuovi strumenti di comunicazione stiano stimolando una reale crescita culturale della pubblica opinione, che è più partecipe alle questioni di interesse pubblico. Un esempio su tutti è il fermento di opinione sulla cosiddetta “legge bavaglio”: a prescindere da come la si pensa, la cosa positiva è la partecipazione dell’opinione pubblica. Ma certo, questo spostamento di equilibrio è lento, anche perché il nuovo protagonismo dell’opinione pubblica non è privo di problemi…

Ad esempio?

Il problema nuovo rispetto all’invasione comunicativa è la certezza e la qualità delle informazioni. Gli strumenti di comunicazione e informazione interattiva diffondono in maniera orizzontale una crescita, mentre viene in parte penalizzato l’approfondimento. Lo vedo anche con mio figlio, 22enne, che riesce a informarsi su tante cose, molto di più di quanto potessi fare io alla sua età, ma ovviamente sostiene fino a un certo punto una chiacchierata di approfondimento. Ma in ogni caso il bilancio è più positivo che negativo. Non vorrei mai che si tornasse indietro.

Come si può influenzare o provocare una selezione dei contenuti?

La via non sarà certo istituzionale, burocratica o legale. In parte sarà un processo spontaneo culturale. Io sono molto fiducioso nelle persone e sono sicuro tenderanno sempre più a selezionare i contenuti che girano in rete, privilegiando quanto è credibile e davvero utile. Si va infatti sempre più verso la specializzazione tematica anche dei social network e dei blog. Lo dimostra anche l’arresto della crescita esponenziale di Facebook che è un canale bellissimo per le piacevoli chiacchiere personali ma non certo per fare informazione.

E le relazioni pubbliche hanno un ruolo in questa invasione comunicativa?

Certamente, e lo spartiacque lo fanno l’etica, la professionalità, l’attendibilità, soprattutto per chi fa comunicazione pubblica che ha il compito delicato di diffondere informazioni sulle attività istituzionali.

E voi quanto utilizzate l’on line per il vostro lavoro di lobby?

Praticamente tutte le nostre attività di lobby si svolgono on line, attraverso la nostra presenza sui social network, la creazione di blog, anche se le relazioni personali non sono certo venute meno, perché non sono sostituite dal web.

E la stampa tradizionale che ruolo ha oggi nel dialogo tra i decisori e le organizzazioni?

Viene ritenuta decisiva, ma forse viene sopravvalutata. Si pensa ancora, sbagliando, che un pezzo su un giornale (anche se a volte è chiaramente una “marchetta”) possa cambiare le sorti di un’azienda o di un’organizzazione, mentre non è così. Conta di più un lavoro alle radici, di grassroots, fatto sui networks, attraverso relazioni privilegiate con i decisori… E soprattutto a decidere sono i contenuti, questo non va mai dimenticato.

A novembre ha lanciato “Thefrontpage*”:http://www.ferpi.it/ferpi/novita/notizie_rp/sitiweb/the-front-page/notizia_rp/40401/28, un blog dedicato alla politica. Con quale aspettative?*

E’ nato per volontà mia e di Fabrizio Rondolino, entrambi “malati di politica”. Lo abbiamo pensato come strumento di informazione politica, ma poi abbiamo constatato che gli utenti sono molto interessati a tematiche varie, quali le scienze, la metafisica, la religione. La politica oggi interessa meno, anche questo è un segnale che abbiamo registrato.

Quindi Thefrontpage ha un piano di riserva per il futuro?

Ci faremo portare dalla rete, guidano gli utenti, il potere si è spostato…

Ha comprato l’iPad?

Ce l’ho qui sulla mia scrivania adesso. E’ uno strumento meraviglioso.

Pensa che contribuirà a cambiare ulteriormente la comunicazione? Come?

Intanto c’è un paradosso. L’iPad mi sta dando l’opportunità di riprendere a leggere i giornali cartacei, avevo praticamente smesso, in favore dell’on line. E’ una piacevole riscoperta. Ma l’aspetto fondamentale dell’iPad è che porti con te, ad un peso di 500 grammi, l’intero mondo. Il tuo lavoro e anche il tuo divertimento, che è un aspetto sempre più importante della nostra vita.

Categoria: News, Reti   18-06-2010   Non ci sono ancora commenti

Comunicazione e Potere

Mercoledì 16 Giugno alle ore 16.30 Reti organizza, all’interno del Forum della Comunicazione, l’evento “Comunicazione e Potere ” che si terrà presso lo Spazio Risonanze – Sala A – Auditorium Parco della Musica Via Pietro De Coubertin, 30 – 00196 Roma. Non puoi mancare.

All’incontro interverranno:

Italo Bocchino Deputato PDL

Giuseppe Caldarola Giornalista e politico

Claudio Velardi Partner e Fondatore Reti SpA

Modera

Fabrizio D’Esposito Giornalista de Il Riformista

scarica l’invito
l’evento su facebook

Per confermare la tua partecipazione scrivi a s.ragugini@runningonline.it

Categoria: Reti   10-06-2010   Non ci sono ancora commenti

Processo mediatico: la giustizia tra cronaca e diritti

Segui in diretta la tavola rotonda “Processo mediatico: la giustizia tra cronaca e diritti”

Dibattono sull’argomento:
Renato Borzone, vicepresidente dell’Unione Camere Penali Italiane
Benedetto Della Vedova, deputato PdL e presidente di Libertiamo
Ottaviano Del Turco, già governatore della Regione Abruzzo
Nicola Latorre, senatore PD
Stefano Livadiotti, scrittore e giornalista de L’Espresso
Michele Vietti, deputato UDC

Categoria: Eventi, Reti   26-05-2010   Non ci sono ancora commenti

Terrazza Reti: persone che si incontrano

Mercoledì 19 maggio 2010 ore 17,30

Terrazza RETI, Palazzo Grazioli

Governare con la Rete – Per un nuovo modello di pubblica amministrazione

Con la partecipazione di William D. Eggers e Daniela Santanchè

Liberalizzare i servizi pubblici locali: ne sentiamo parlare da tanto tempo. Ma come si passa da un sistema tradizionale di fornitura di servizi, basato sulla pubblica amministrazione e su gerarchie verticali, a un sistema orizzontale, che lega assieme una pluralità di soggetti? Come è possibile offrire servizi contando su una squadra di operatori pubblici, privati e non-profit? E perché tale modello sarebbe da preferirsi a quello tradizionale?

Risposte a queste domande si trovano in Governare con la rete - Per un nuovo modello di Pubblica amministrazione, il prezioso volume di Stephen Goldsmith e William D. Eggers appena pubblicato in Italia da IBL libri con prefazione del Ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta.

Ne parliamo sulla Terrazza RETI con l’autore William D. Eggers, esperto in materia di Pubblica amministrazione, Direttore della Deloitte Research e Senior fellow del Manhattan Institute for Policy Research, Daniela Santanchè , sottosegretario al Ministero per l’Attuazione del Programma di Governo, Paolo Colli Franzone, Direttore Generale di NETICS, e Massimo Micucci, Presidente di RETI.

Categoria: Eventi, Reti   14-05-2010   Non ci sono ancora commenti

Crowdsourcing: movimento collettivo che nasce da individui connessi

Al 15° minuto l’intervento di Massimo Micucci al Mediacamp che si è tenuto la settimana scorsa a Perugia .

Comunicazione  e potere, fastweb e dagospia, server e google news, omonomia e pseudonimi,  processi mediatici e reputation, perscrizone e assoluzione… per il resto sentite voi…  e come sempre se volete lasciate un commento…

il-video-del-mio-intervento-perugia-e.html

Categoria: Reti   30-04-2010   Non ci sono ancora commenti

Legge 150/2000: è necessario modificarla, ma come?

Il 26 aprile a Roma il mondo politico e il  mondo della comunicazione si sono incontrati per parlare della proposta di legge di modifica alla Legge 150 del 2000 presentata dal Prof. Giovanni Guzzetta e da AssoComunicazione - Associazione delle imprese di Comunicazione, rappresentata dall’ On. Diego Masi. La tavola rotonda si è aperta con gli interventi dell’ On. Valducci e del Sen. Butti, che hanno accolto favorevolmente la proposta di modificare l’art. 4 della legge 150 in cui si dispone la creazione di  una “Agenzia per la comunicazione istituzionale”  quale organo di controllo in grado di regolarizzare e razionalizzare il mercato degli investimenti pubblicitari. Per entrambi, la legge 150 del  2000 considera le agenzie semplici fornitori di servizi e non partner strategici in grado di affiancare la PA con ruoli consulenziali di ampio respiro e prolungati nel tempo. Attualmente, infatti, non viene preso in considerazione il valore delle idee ma solo quello dei costi. Non si premia quindi la qualità, schiacciata dalla logica del prezzo più basso e da commissioni aggiudicatrici non adatte a valutare la complessità della comunicazione dei giorni nostri. L’ intervento dell’On. Bruno Tabacci, si è concentrato sulla “terzietà” di tale Agenzia e sull’imparzialità che potrebbe scaturire dal diretto controllo che il  Governo ha su di essa ponendo però sempre l’attenzione sull’importanza di valutare non solo il costo di una campagna ma soprattutto  la qualità. Dello stesso avviso è  Claudio Velardi, invitato nella duplice veste di comunicatore quale socio fondatore della società di comunicazione istituzionale Reti Spa, e di ex Assessore del Turismo della Regione Campania, che si è concentrato sul ruolo che la politica svolge e svolgerà in futuro, quale arbitro imparziale in grado di prendere decisioni responsabili che non guardino solo alla economicità ma anche alla qualità. Qualità che secondo Velardi può essere esaminata esclusivamente da esperti del settore, iscritti ad un Albo di professionisti,  in grado di valutare non solo gli aspetti burocratici ma anche quelli creativi. In ultimo Velardi si è soffermato ad esaminare i cambiamenti che  la comunicazione sta attraversando con l’esplosione del web 2.0 e dei social network che inevitabilmente “causeranno” ulteriori modifiche alla legge. Tutti i politici e gli operatori della comunicazione presenti hanno ritenuto necessarie delle modifiche alla legge, modifiche che però devono essere maggiormente condivise ed in linea con l’evoluzione del “nuovo” modo di comunicare.

Categoria: Eventi, Reti   28-04-2010   5 Commenti

Quando lobby fa rima con studio.

Cari Galattici vi segnalo il link dell’intervista fatta ad Emanuele Calvario uscita il 04 Aprile  su Italia Oggi, dove si parla della professione dell’avvocato e di lobby: buona lettura.

Leggi l’articolo

Categoria: Lobbying, News, Reti, Running   13-04-2010   Non ci sono ancora commenti

Un’analisi delle Elezioni Regionali del 2010

Nota di analisi a cura di Roberto Paglialonga 

Uno sguardo d’insieme

Le elezioni regionali 2010 hanno dimostrato innanzitutto che il bipolarismo tiene. Le due coalizioni più rappresentative (centro-destra e centro-sinistra) si sono spartite equamente le regioni in palio, lasciando solamente ai due estremi Lega e Idv la possibilità di incrementare il proprio consenso: la Lega grazie alla matrice territoriale e federalista, l’Idv grazie all’attaccamento personalistico con Di Pietro. Non si è visto dunque l’avanzamento di presunte forze politiche cosiddette “terziste”.

Ciò detto, il dato che però emerge a prima vista con maggiore evidenza – ma senza grande meraviglia – è il calo della partecipazione (-8%), che segnala noia e stanchezza da parte dell’elettorato. Insomma la pessima campagna elettorale, i continui attacchi reciproci, la propaganda costante ma scarsamente basata sui fatti, la “politica delle grida” piuttosto che quella “del fare”, molto pubblicizzata ma mai veramente attuata, hanno fiaccato un elettorato abituato a dividersi in guerre ideologiche, ma non lo hanno convinto a votare per terze parti né che esista un migliore sistema di gestione dei rapporti politici e parlamentari.

Infine, il centro-destra ha dimostrato di saper resistere e addirittura continuare a vincere, in un momento di crisi economica e di sfiducia nelle istituzioni, che ha invece travolto altri governi europei. Silvio Berlusconi e la Lega hanno così ribaltato una situazione che alla vigilia delle elezioni, dati tutti i prodromi delle settimane precedenti (dai casi giudiziari a quelli a sfondo sessuale, dagli scandali negli appalti pubblici al rapporto malato tra pubblico e privato), sembrava darli per spacciati. La Lega ha dimostrato un attaccamento territoriale imbattibile al Nord, ma anche capacità di radicamento al Centro, Berlusconi una forza carismatica senza eguali nell’attuale panorama politico.

I risultati

Quanto ai risultati della contesa, le regionali 2010 confermano il centro-destra forte al Nord e al Sud.

Nell’Italia settentrionale il successo è dovuto soprattutto alla netta vittoria della Lega, che oltre al Veneto con Luca Zaia, ha conquistato anche il Piemonte con Roberto Cota. Scontata è stata invece la riconferma di Roberto Formigoni in Lombardia, che si avvia ora – grazie anche all’apparato che fa capo a CdO e Comunione e Liberazione – al quarto mandato.

Al Sud il centro-destra è riuscito a strappare la Campania (con Stefano Caldoro) e la Calabria (con Giuseppe Scopelliti) al centro-sinistra, dovendo però cedere sulla Puglia, grazie alla rimonta di Nichi Vendola, che si è così confermato presidente, e sulla Basilicata.

Il Centro invece resta roccaforte di centro-sinistra, seppur in regioni a minor densità abitativa e con peso economico inferiore, se si fa eccezione per Toscana ed Emilia. Le liste che facevano capo a candidati di centro-sinistra hanno così mantenuto le posizioni in Umbria, Marche, Toscana ed Emilia Romagna, ma anche qui il centro-destra ha aumentato il proprio peso specifico proprio grazie alla Lega. Il Lazio, lungamente conteso tra Renata Polverini ed Emma Bonino, è infine andato al centro-destra, che ha conquistato così un’altra regione in mano prima agli avversari.

I risultati segnalano sicuramente una vittoria per il governo e Silvio Berlusconi, ma bisogna considerare che in molte regioni il centro-destra ha vinto con persone non certo vicine al Presidente del Consiglio: in Veneto e Piemonte ha trionfato la Lega, in Lombardia Roberto Formigoni (sempre più indipendente), in Lazio Renata Polverini (vicina a Gianfranco Fini e al mondo ex-AN). Il PD, nonostante l’apparente vittoria numerica per 7 a 6, esce ridimensionato e sconfitto: ha perso quattro regioni chiave e ha visto ribaltati i rapporti di forza sul territorio: se il centro-destra governa oggi circa 23 milioni di italiani residenti nelle aree più ricche del Paese, il centro-sinistra ne governa solo 16-17, mentre prima della tornata elettorale i numeri erano esattamente l’opposto.

Considerazioni di scenario

Molti si chiedono ora se i risultati elettorali possano spostare gli equilibri all’interno delle coalizioni.

Dati i numeri e le parole del segretario della Lega Umberto Bossi (“faremo sentire il nostro peso”) è difficile pensare che possa non essere così. All’importanza e alla forza territoriale, probabilmente la Lega cercherà ora di far corrispondere un adeguato riconoscimento al livello centrale. E’ possibile che ciò avvenga attraverso un rimpasto, di cui si parla da molto. Si pone però adesso seriamente il problema della successione a Berlusconi, risultando evidente come la sua leadership sia l’unica in grado di tenere unito il centro-destra nei momenti chiave, come quelli elettorali. Gli altri alleati hanno dimostrato di voler badare principalmente – e in alcuni casi anche giustamente – agli interessi di partito, rischiando però di perdere di vista quello della coalizione. Quanto al centro-sinistra, le risulterà ora sempre più difficile affrancarsi dagli estremismi che sono cresciuti al suo interno. IdV e Movimento Grillo hanno raggiunto i molte regioni risultati incredibili, spesso superando addirittura il 7%.

All’interno dei due schieramenti sedicenti moderati, insomma, crescono le ali estreme, sempre più condizionanti. Ma anziché di “estremismo moderato” si deve ormai parlare di “moderatismo estremista”.

Gli attuali Governatori regionali sono:

REGIONE

PRESIDENTE

PARTITO

Piemonte

Roberto Cota

Pdl, Lega Nord

Lombardia

Roberto Formigoni

Pdl, Lega Nord

Liguria

Claudio Burlando

PD, SI, Sinistra, Idv, Udc

Veneto

Luca Zaia

Pdl, Lega Nord

Emilia Romagna

Vasco Errani

Pd, Idv, SI, Verdi, Sinistra

Toscana

Enrico Rossi

Pd, Idv, Sel, Fed. della Sinistra

Umbria

Catiuscia Marini

Pd, SI, Idv

Marche

Gian Mario Spacca

Pd, Idv, Udc, Verdi, Api

Lazio

Renata Polverini

Pdl, Destra, Udc

Campania

Stefano Caldoro

Pdl

Calabria

Giuseppe Scopelliti

Pdl, Udc

Puglia

Nichi Vendola

Pd, Idv, Sel, Fed. della Sinistra

Basilicata

Filippo De Vito

Pd, Idv, Si, Sinistra, Udc


Categoria: News, Reti, Running   31-03-2010   1 Commento

Ma va’! Il potere è ridicolo

Il bilancio dei 10 anni di vita di RETI tracciato dal lobbista più discusso d’Italia, Claudio Velardi uscito su Prima Comunicazione del 1 marzo.

Prima Comunicazione dedica un lungo servizio alla prima società di lobbying in Italia che ha fatto dell’affidabilità e responsabilità il proprio punto di forza. Ripercorre la storia del fondatore, i suoi rapporti con i media ed il potere e di come, facendo il mestiere di lobbista, sia riuscito a coprire un vuoto tra la società ed il sistema politico. Obiettivi prossimi di RETI: espandere e rafforzare ancora di più la rete di relazioni che ha costruito negli anni, grazie al contributo di Running continuando  a formare i lobbisti e i gli spin doctor del domani e dominare la scena della comunicazione politico-istituzionale senza rinunciare alla professionalità ed alla trasparenza.

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Categoria: Formazione, Lobbying, News, Reti, Running   25-03-2010   1 Commento

PERCHÉ UN AMBIENTALISMO SENSIBILE DOVREBBE SOSTENERE L’ENERGIA NUCLEARE.

Patrick Moore, uno dei fondatori di Greepeace, è intervenuto a Reti per parlare di ambientalismo ed energia nucleare, sottolineando come le due categorie non sono in opposizione, ma anzi possano marciare insieme.

Con Chicco Testa, anima del blog NewClear, hanno sgombrato il campo dai luoghi comuni sul nucleare, incentrando gli interventi sulle possibilità offerte alla sostenibilità ambientale, in quanto il nucleare produce energia senza emettere CO2.

Nel corso della mattinata, è stato proiettato un video del Presidente Obama, in cui lui stesso manifesta il suo esplicito sostegno al nucleare, dando un prezioso stimolo che può essere utilizzato per il dibattito italiano.

Categoria: Eventi, Reti   04-03-2010   Non ci sono ancora commenti