Il blog di Reti

11 September Concert

L’11 settembre Roma sarà invasa pacificamente dalla musica: un’intera giornata di concerti gratuiti che si concluderà alle ore 20:30 all’Auditorium Parco della Musica.

Per conoscere il programma completo visitate: www.septemberconcert.it

Categoria: Eventi, running   04-09-2008   Non ci sono ancora commenti

Makno e il Lusso: Verve a Nord Est

La S.V. è invitata alla presentazione:

VERVE A NORD EST
Le frontiere del lusso e del Made in Italy
10 settembre 2008 ore 10:30
Villa Widmann Rezzonico Foscari
Via Nazionale, 420 30034 Mira - Venezia

Conduce:
Luca Ginetto, Giornalista RAI

Intervengono:
Mario Abis, Presidente Makno&Consulting
Flavio Albanese, Direttore rivista Domus
Giuseppe Baiardo, Presidente ACRIB (Associazione Calzaturifici Riviera del Brenta)
Franco Ballin, Vice Presidente ANCI (Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani)
Daniele di Montezemolo, Presidente Twin DdM
Alessandro Santini, Direttore Generale Pentar
R.S.V.P.
Ufficio Stampa
Adnkronos Nord Est S.r.l.
Via Tommaseo, 46 - 35131 Padova
Tel. +39 049 - 877 44 03
Cell. +39 329 - 8175732
account@adnkne.com

Categoria: Eventi, Makno and consulting   04-09-2008   Non ci sono ancora commenti

Le parole senza volto (e la voce umana) - VIII puntata

 La mattina dopo i fumi sulfurei della nottata si erano dissolti al primo fischio di Gamel: la quotidianità chiamava, e rinfrancava. Doccia, barba e colazione, qualche chiacchiera in vocabolario Solese-Gamelese e via, verso nuove avventure all’Ufficio Postale. Aveva ben poco di eroico, e proprio per ciò il signor Solo ne era soddisfatto… anche se pensando alla Musoni un poco di orgoglioso eroismo lo pizzicò. La giornata trascorse, vacuamente distribuita tra qualche telegramma e una pila di pratiche da evadere. E alle diciassette e trenta, il signor Solo varcava fiero la porta dell’Ufficio Postale, diretto verso un garrulo venerdì sera. Lo attendevano a cena gli Allegri: pensò che poteva essere un’idea divertente quella di portare loro, invece che una bottiglia di vino, due libri. Passò dalla Feltrinelli e si immerse nella ricerca. L’ispirazione prese corpo arrivando alla lettera D, come De Botton. Per Evelina scelse Esercizi d’amore, onde iniziare l’amica alla lettura dei deliziosi romanzi-saggio dell’autore svizzero naturalizzato britannico; per Romualdo prese Le consolazioni della filosofia, per fornire all’amico l’altro lato dello stesso scrittore: saggi godibili come romanzi, tra i pochi che fosse mai riuscito a leggere. Contento della propria scelta, stava cercando qualcosa per sé quando notò che qualche scaffale più in là, alla sezione Cinema, una donna, piccola di statura, capelli rossi tinti, sfogliava libri parlando. Solo si avvicinò, per capire che cosa stesse leggendo. Sembrava una pubblicazione su La signora della porta accanto di François Truffaut. Guardando la donna in faccia, Solo si accorse che parlava da sola, non c’era nessuno vicino a lei; sembrava che recitasse una specie di litania, mentre lasciava la monografia e apriva a caso un dizionario del cinema. La donna continuava a mormorare sommessamente ‘ti amo’. “Eccone un’altra”, pensò Solo “eccone un’altra che ama uno che non se lo lascia dire. Se non fossi certo della mia salute mentale, potrei pensare di essere finito in una sorta di Invasione degli ultracorpi, tutti posseduti dal baccello dell’amore”. La donna si accorse di essere osservata, chiuse il libro e si allontanò continuando a mormorare.

Categoria: News   01-09-2008   Non ci sono ancora commenti

I’m in!

Ed un pezzetto della Galassia Reti e’ nel quartier generale di Obama!

Tutti i miei aggiornamenti sono sul blog, domani arrivera’ anche il prof. Guarino che non ha resistito!

Categoria: Altre cose   29-08-2008   Non ci sono ancora commenti

Le parole senza volto (e la voce umana) - VII puntata

Il sonno procrastinava il suo arrivo, così il signor Solo decise di distrarre il cervello e ingannarlo inducendolo all’incoscienza attraverso qualche riflessione sulla serata. Magari ne veniva fuori qualche avvio per un nuovo lavoro di Timori – da quando la sua situazione sentimentale si era indirizzata verso la stabilità era necessario inventare tormenti sintetici per metterlo in moto, il signor Solo si augurava che quella bonaccia emotiva non esaurisse le capacità scrittorie del suo socio. Concomitanza curiosa, quella della serata: mentre ascoltava La voix humaine, ecco che una sconosciuta dalla situazione pressoché parallela lo tormentava. Il genere umano si dotava di un’ulteriore componente chiuso in un amore senza via d’uscita, senza speranza di compimento e senza possibilità di abbandono. Situazione centripeta di ingabbiamento. Poteva immaginare la solita trafila: una storia iniziata come un’avventura, tra una donna forse disillusa e un uomo ruvido e spigoloso. Lui mantiene il suo ruolo di cliente sessuale della liaison, mentre lei scivola inesorabilmente verso una passione logorante… L’induzione all’incoscienza stava funzionando: nella testa di Solo Cocteau e realtà si mescolavano, la voce umana era una, sovrapposta, un unisono di soprano e contralto, l’amante crudele provocava dissanguamento, che fosse una stanza da letto o una camera d’albergo, chi era ritratto nel quadro appeso sopra il letto…?
 

 

Categoria: News   26-08-2008   Non ci sono ancora commenti

Le parole senza volto (e la voce umana) - VI puntata

− È andato via.
− Se n’è già andato?
”Solo, ma che cosa combini?”, continuò nel suo dialogo interiore e parallelo, “fatti gli affari tuoi!”

− Lui è di un’altra. Io lo amo da morire, ma non è mio…
La voce della sconosciuta aveva perduto la sua morbidezza. Era più rauca. Aveva lasciato la nota ansiosa, ma non a vantaggio di una riconquistata serenità.
− Ma nonostante questo… lui l’ama?
”Solo, ti sta dando di volta il cervello? Non è da te, hai frequentato troppo le signorine Scirocco, ultimamente?”.
− Non lo so, non me lo dice. Non parla di sentimenti. Forse una volta me lo ha detto, ma è passato così tanto tempo che non mi ricordo più se era vero o l’ho sognato.
Il signor Solo l’ebbe vinta sul suo io pettegolo – con rammarico dovette constatare che , seppur poco sviluppato, ne possedeva uno anche lui – e recuperò tutta la sua logica.
− Forse non attribuite la stessa importanza alla vostra relazione. Per lui potrebbe trattarsi di un commercio iniquo e sessuale…
Dall’altra parte, qualcuno aveva iniziato a tirar su col naso. Ben presto sarebbero arrivati dei singhiozzi. Era un’ora troppo tarda per cimentarsi con un altro travaglio amoroso. Ci si mettevano anche gli sconosciuti mitomani telefonici a importunarlo con i loro lutti sentimentali? No, era troppo, anche per la sua cortesia. Non aveva voglia di consolare una povera illusa che andava a letto con uno che poi si addormentava da un’altra parte – desiderio più che legittimo, tra l’altro. Farfugliò qualche insipida consolazione e chiuse la comunicazione prima che la sconosciuta potesse rispondere. Sperava solo che Gamel si fosse riaddormentato e non lo tormentasse per farsi raccontare che cosa era appena successo.

Gamel non aveva alzato la testa da sotto l’ala, e così il signor Solo aveva potuto completare la sua lettura – gli scocciava lasciare un capitolo a metà, gli dava un tedioso senso di incompletezza – e abbandonarsi al suo sonno breve e senza sogni.
 

 

Categoria: News   22-08-2008   Non ci sono ancora commenti

Le parole senza volto (e la voce umana) - V puntata

Solo in quel momento realizzò che il cd era terminato nello stesso istante in cui la telefonata con la sconosciuta era stata troncata. “Je suis forte. Dépêche-toi. Vas-y. Coupe! Coupe vite! Je t’aime… je t’aime… je t’aime… je t’aime… je t’aime…”. L’opera finiva con cinque ti amo. “Stucchevole, ma efficace”, pensò Solo. Le dichiarazioni troppo esplicite non gli erano mai piaciute. Non ne aveva mai ricevute, ma anche ascoltare altri farne lo  imbarazzava. Ma in quel caso, la disperazione del personaggio poteva far accettare anche quel modo di esprimersi. E poi in fondo era letteratura. Il signor Solo preferiva La voix humaine musicata rispetto a quella in prosa. La musica rendeva il testo meno pesante, e i silenzi che intercorrevano tra una battuta e l’altra non erano grevi e angoscianti come quelli che aveva visto recitare a teatro, anche da brave attrici.
− Allora, è proprio arrivato il momento di cenare. Gamel, vuoi assaggiare qualcosa?
− Sì! Solo! Solo! Sì!

Il signor Solo aveva gustato la sua cena dopo aver cambiato atmosfera musicale. Meglio cancellare il bizzarro ricordo di quella telefonata affidandosi alla svagatezza di Charles Trenet. Gamel era particolarmente ciarliero e la serata era scivolata via, tra un sorso di sauternes e un racconto sobillato dal merlo affamato di storie.
Simenon, paziente, aveva atteso tutte le abluzioni pre-letto. E poi, sotto un cono di luce, aveva iniziato a diffondere la sua nebbia per tutta la stanza.

 

La nebbia fu squarciata dal suono del telefono. Non avendo un apparecchio in camera, il signor Solo, lievemente turbato, dovette catapultarsi nell’altra stanza per rispondere.
− Pronto? Pronto?… Pronto?
− Sono ancora io… È lei, Solo?
− Sì, sono io. Il suo gioco ha funzionato? O è ancora seduta sulla sponda del letto ad aspettare?
”Il buio”, pensò il signor Solo, “mi spinge a prendermi troppa confidenza e a fare domande inconsulte. Devo controllarmi, corro il rischio di diventare inopportuno”.
 

 

Categoria: News   20-08-2008   Non ci sono ancora commenti

Le parole senza volto (e la voce umana) - IV puntata

Dal forno giungeva un allarmante odore di bruciato, sperava fosse solo una goccia di formaggio scivolata sulla placca, quel gioco improduttivo era durato oltre misura.
− Senta, io stavo preparandomi la cena, devo spegnere il forno, se volesse richiamare più tardi…

Il signor Solo si sentì, come dall’esterno, dire le sue ultime parole, e si chiese se era davvero lui che aveva appena detto ciò. Era stata una di quelle rare volte in cui aveva agito d’istinto, azione che era stata seguita da una leggera sensazione di rincrescimento per averlo fatto. Tuttavia aveva risposto in quel modo perché la voce che gli parlava dall’altro capo del telefono gli ispirava fiducia. Ma quante volte gli era capitato di fidarsi così, di primo acchito? Ma la sconosciuta non aveva avuto sensazioni corrispondenti:

− Capisco; le ho fatto perdere tempo, mi scusi.
E aveva riattaccato.

 
”Chissà se la telefonata è durata dieci minuti”, pensò il signor Solo. E poi si rimproverò per essersi lasciato andare a una simile ispirazione scaramantica, mentre tirando un sospiro di sollievo constatava che le sue supposizioni sullo chèvre erano fondate, e che finalmente poteva mettersi a tavola. Dopo aver riattaccato, il signor Solo si chiese per un attimo se era stato uno scherzo della sua mente e se il giorno dopo si sarebbe dovuto recare dal suo medico, il dottor Guariti, per richiedere una visita specialistica da uno psichiatra. No, era davvero accaduto. Aveva ricevuto la telefonata di una sconosciuta che, componendo un numero a caso, aveva trovato Carlo Solo a rispondere. E poi avrebbe sempre potuto verificare il numero alla compagnia dei telefoni. Ma era un gesto troppo invadente, per il momento non era necessario mettersi a fare il Maigret delle telecomunicazioni.

– Be’, perché no, Gamel? Non credo ci sia nulla di disdicevole a intrattenersi in conversazione con una misteriosa signora, dopo una cena francese. Sembra quasi il pretesto per un racconto.

– Titolo! Titolo! Solo!

– Ma, Gamel, il titolo è bell’e pronto: La voix humaine, no? La situazione però è assai differente, non c’è nulla di drammatico, semmai potremmo tingere leggermente di giallo il plot. Una misteriosa signora che, da una camera d’albergo, mentre attende il suo amante, compone un numero casualmente e trova… Chi trova? Un impiegato delle poste, Gamel. Farebbe ben poca strada questa storia! Comunque, se il titolo riciclato non ti piace, possiamo sempre intitolarlo La telefonata misteriosa.

Gamel aveva aperto le ali e aveva lanciato un lungo grido. Era il suo modo di ridere.

Categoria: News   15-08-2008   Non ci sono ancora commenti

Volunteers

Carissimi, il mio viaggio sulle tracce di Obama  prosegue, e trovate gli aggiornamenti su questo blog http://maurasattaflores.wordpress.com nel frattempo ricordo a tutti gli amici volontari e volenterosi del blog che e’ cosa buona inserire le tag, le chiavi di ricerca, in ogni post cosi’ ci trovano meglio!

Baci a tutti da NYC!

Categoria: Altre cose   09-08-2008   Non ci sono ancora commenti

Stili abitativi e ambiente - Housing Evolution a Planet Watch (Capalbio)

A2mq Stili abitativi e ambiente. L’esperienza di Housing Evolution e della casa da 100K€

Il progetto La casa da 100K dell’ architetto Mario Cucinella e della sua MC A srl promuove un nuovo modello d’abitazione, teso a risolvere le problematiche ambientali, energetiche e sociali. Un modello di costruzione per una casa-tipo di 100m quadrati, che abbia un costo accessibile 100.000 e che azzeri le emissioni di CO2. La ricerca Housing Evolution di Mario Abis e della società Makno & Counsulting dimostra che oggi più che mai la casa sia al centro dei desideri, dei bisogni e dei proggetti di chi la vive. La casa 100K simboleggia un nuovo tipo di richiesta.

Mario Abis e Mario Cucinella ne parlano a Capalbio, il 22 agosto 2008, ore 19.30, presso la sede dell’Associazione Culturale Il Frantoio, P.zza della Provvidenza 10 - Capalbio (GR), nel contesto della mostra Planet Watch - Obiettivo Ambiente.

Scarica la locandina in dimensioni originali.

Scarica il depliant dell’evento.

Planet Watch Locandina

Planet Watch Locandina

Categoria: Makno and consulting   09-08-2008   Non ci sono ancora commenti